Un uomo di 25 anni è stato trovato morto questa mattina, martedì 13 ottobre 2026, in un'area coperta da una tettoia nel quartiere di San Massimo, a Verona. Il corpo è stato rinvenuto su un giaciglio di fortuna all'interno di un capanno di un'area privata, già nota per presenza di bivacchi e abusivi, come riporta ilGiornale.it.
A lanciare l'allarme sono stati alcuni residenti di via Forlì, nei pressi della corte privata dove è stato ritrovato il cadavere. Intorno alle 9:30, per circa quindici minuti, diversi abitanti della zona hanno sentito urla disperate provenire dal capanno, come riferisce L'Arena. "Aiuto, aiuto", avrebbe gridato l'uomo secondo le testimonianze raccolte.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra mobile e della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i primi accertamenti. Al momento non sono stati rilevati segni evidenti di violenza sul corpo della vittima, né ferite da arma da taglio o da fuoco. L'uomo, di origini maghrebine, bivaccava nella zona da tempo, secondo quanto emerso dalle indagini. Il pubblico ministero ha disposto l'autopsia, e il corpo è stato trasferito all'Istituto di medicina legale dell'ospedale di Borgo Roma.
Una persona è stata fermata nell'ambito delle indagini. Si tratta di un veronese di 51 anni, che si trovava nelle vicinanze del luogo del ritrovamento con ferite non gravi e ora è piantonato in ospedale. Gli investigatori stanno verificando l'ipotesi di una lite tra i due uomini, che potrebbe aver preceduto la morte del 25enne. Gli inquirenti non escludono, al momento, l'ipotesi di omicidio.
I due uomini erano già noti per frequentare quell'area, che si trova in un campo privato con accesso da via Forlì, circondata da un contesto di villette. Il degrado sociale e la presenza di abusivi erano stati segnalati in passato dai residenti.
"Non ho mai visto gente strana passare di qua; è una via che tra l’altro si nota difficilmente dalla strada", ha raccontato un residente, come riportato da L'Arena.
Verona, 25enne trovato morto in un capanno: fermato un italiano