Donald Trump, ex Presidente degli Stati Uniti, ha annunciato che la Russia inizierà a inviare diesel negli Stati Uniti nell'ambito di un nuovo accordo volto a ridurre i prezzi dei carburanti, secondo quanto riferito dalle agenzie Reuters e Associated Press. L'accordo, annunciato il 9 ottobre 2026, arriva in un momento di crescenti pressioni su Trump per affrontare l'aumento dei prezzi dei carburanti e le preoccupazioni economiche degli elettori americani.
Secondo Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha accettato di rilasciare diesel "per il mercato americano e globale", con una quantità iniziale di 300.000 tonnellate destinata agli Stati Uniti "immediatamente". Trump ha aggiunto che la Russia fornirà anche 500.000 tonnellate agli Stati Uniti a novembre, un milione di tonnellate successivamente, e ulteriori 3 milioni di tonnellate "in un breve periodo", a seconda delle condizioni delle raffinerie russe.
L'annuncio ha suscitato reazioni immediate, in particolare da parte del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha definito l'accordo "un regalo a Putin" e un "investimento in una guerra che deve essere conclusa, non prolungata". Trump ha respinto le critiche, sostenendo che Putin avrebbe fornito diesel sia agli Stati Uniti che ai mercati globali, senza che Washington paghi direttamente per il carburante.
Il Tesoro degli Stati Uniti ha inoltre annunciato la sospensione fino al 7 aprile delle sanzioni sulle esportazioni di diesel russo. Tuttavia, gli asset russi detenuti in banche americane rimarranno congelati, e non sono previsti ulteriori invii di fondi russi negli Stati Uniti.
Da parte sua, Putin ha dichiarato che la Russia è disposta a fornire sia agli Stati Uniti che ai mercati globali "olio e prodotti petroliferi", senza specificare le quantità esatte. Il prezzo medio del diesel negli Stati Uniti è attualmente di $6.28 per gallone, in calo rispetto al record di $6.53 registrato a settembre.
Nonostante l'annuncio, alcuni analisti hanno messo in dubbio l'impatto immediato dell'accordo sui prezzi per i consumatori americani. Tim Armitage, stratega degli investimenti presso Quilter Cheviot, ha commentato che le quantità menzionate da Trump sono "relativamente piccole" e non faranno una differenza materiale ai prezzi della benzina negli Stati Uniti, ma potrebbero alleviare le pressioni sui mercati energetici globali.
Il governo del Regno Unito ha reagito ribadendo il suo impegno a mantenere pressioni su Mosca attraverso sanzioni severe e a supportare l'Ucraina. L'annuncio arriva in un contesto di conflitto in corso in Iran e di tensioni energetiche globali che continuano a influenzare i mercati internazionali.