Il Governo lavora a una misura per ridurre la tassazione sulla tredicesima, con l’obiettivo di lasciare tra 200 e 500 euro netti in più nelle tasche dei lavoratori con redditi più bassi. La proposta, anticipata dal Corriere della Sera e discussa nei tavoli della maggioranza, arriva da Marco Osnato di Fratelli d’Italia e prevede l’introduzione di un’imposta sostitutiva fissa tra il 10% e il 15%.
Secondo la simulazione riportata da Il Messaggero, una prima fase della misura potrebbe applicare un’aliquota del 15% sulla tredicesima per i redditi fino a 15.000 euro annui, con un costo stimato di circa 500 milioni di euro per le casse pubbliche. In una seconda fase si ragiona sull’abbassamento dell’aliquota al 10% e sull’ampliamento della platea dei beneficiari.
Attualmente la tredicesima viene tassata con le normali aliquote progressive dell’Irpef, che possono superare il 20%. L’introduzione di un’aliquota fissa più bassa avrebbe un effetto immediato: un risparmio visibile sul cedolino di dicembre.
Sulla stessa linea si muove anche Forza Italia, che rilancia l’ipotesi di una detassazione totale fino al 100% per i redditi più bassi. Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, ha rilanciato questa proposta, che potrebbe essere inserita nella discussione sulla prossima legge di bilancio e nel più ampio piano di riduzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro.
Per un lavoratore con un reddito vicino alla soglia dei 15.000 euro, passare da un prelievo Irpef ordinario a un’aliquota fissa significherebbe un aumento netto percepito in busta paga a dicembre.
Fonti
- Brocardi.it: Lavoratore, in arrivo fino a 500 euro in più a dicembre col taglio delle tasse sulla tredicesima: ecco la nuova proposta
- Risoluto: Tredicesima, proposta di imposta sostitutiva al 15% per redditi sotto 15.000 euro
- informazionefiscale.it: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: non tutte le partite IVA pagano entro il 30 settembre