È iniziato il 6 ottobre 2026 a Roma il processo contro Maria Rosaria Boccia, accusata di stalking aggravato ai danni dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. La prima udienza si è concentrata sulla costituzione delle parti civili e sulla formazione del fascicolo del dibattimento. Lo riporta Il Corriere della Sera.

Oltre a Sangiuliano, si sono costituiti parte civile anche la moglie e Francesco Gilioli, ex capo di gabinetto del Ministero della Cultura. I sostituti procuratori Giulia Guccione e Barbara Trotta hanno inoltre convocato come testimoni Arianna Meloni, sorella della presidente del consiglio Giorgia Meloni, i giornalisti Sigfrido Ranucci e Alessandro Giuli e l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi.

La prossima udienza è fissata per il 15 gennaio, quando saranno ascoltati Francesco Gilioli e la moglie di Sangiuliano, Federica Corsini. Il 5 febbraio sarà invece il turno di Sangiuliano.

Secondo l’accusa, Boccia avrebbe esercitato un controllo della vita privata, professionale e istituzionale dell’ex ministro, provocandogli ansia e stress. Tra i capi d’imputazione figura anche un episodio di lesioni aggravate avvenuto a Sanremo, dove Boccia avrebbe colpito Sangiuliano con un oggetto provocandogli una ferita alla testa.

Gli avvocati di Sangiuliano, Silverio Sica e Giuseppe Pepe, hanno sottolineato che i processi si fanno nelle aule, rispettando il lavoro e l’autonomia della magistratura.

Il procedimento nasce da un esposto presentato da Sangiuliano dopo la mancata nomina di Boccia a consigliera del ministero, episodio che portò alle dimissioni dell’allora ministro.

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