La sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, ha dichiarato che il progetto del ponte sullo Stretto di Messina non dispone di un reale piano economico, ma solo di un piano finanziario. Durante una conferenza stampa, la sindaca ha spiegato che l'amministrazione comunale ha richiesto studi propedeutici che non sono stati realizzati, tra cui quelli sulle faglie sismiche attive e sullo stato di consistenza del terreno. Inoltre, ha criticato la delibera Cipess 2025 per lacune non ancora superate e ha sottolineato che i 4 milioni di euro previsti per Villa San Giovanni non sono stati formalmente attribuiti al Comune, ma fanno parte di una quota destinata alle compensazioni per i territori coinvolti. Caminiti ha anche evidenziato la necessità di esaminare il documento Iropi, che dovrebbe dimostrare l'assenza di alternative valide al progetto del ponte e la sua conformità alle normative europee in materia di ambiente e paesaggio.

L'amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha confermato che il progetto del ponte è attualmente in esame da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Secondo Ciucci, l'esame è in fase avanzata e una nuova delibera Cipess dovrebbe essere pronta entro la fine di ottobre 2026, successivamente esaminata dalla Corte dei Conti. Ciucci ha inoltre ricordato che il governo ha emanato un decreto legge a marzo per conformarsi ai rilievi della Corte dei Conti. La sindaca Caminiti ha sottolineato che la delibera Cipess 2025 non ha superato i rilievi della Corte dei Conti e che la nuova delibera dovrebbe essere basata su documenti aggiornati e adeguati.

La conferenza stampa conclude oggi a Villa San Giovanni la settimana dedicata al Ponte sullo Stretto, con il ministro per il Sud Morelli che ha evidenziato come il progetto del Ponte non rappresenti una spesa, ma un investimento per far crescere il Sud. La sindaca di Villa San Giovanni ha sottolineato che le risorse destinate al Comune non sono state formalmente attribuite tramite un decreto o un regolamento e che le somme previste per Villa San Giovanni fanno parte di una quota destinata alle compensazioni per i territori coinvolti. Secondo Caminiti, la delibera Cipess 2025 non ha superato i rilievi della Corte dei Conti e la nuova delibera dovrebbe essere basata su documenti aggiornati e adeguati.

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