Offese il sindaco durante una riunione pubblica, condannato a cinque mesi di reclusione, con pena sospesa, un 43enne residente a Spinetoli. La sentenza è stata emessa il 22 settembre scorso dal giudice Barbara Bondi Ciutti del Tribunale di Ascoli Piceno, come riportato da Il Resto del Carlino. L'imputato dovrà inoltre risarcire 1.200 euro in favore della parte civile, il primo cittadino Alessandro Luciani, difeso dall'avvocato Sergio Gabrielli, e 1.500 euro per le spese di costituzione e giudizio.

I fatti risalgono a gennaio 2023, in un momento delicato per la comunità di Spinetoli, dopo la chiusura temporanea del plesso scolastico San Pio disposta dal Dipartimento di prevenzione U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica di Ascoli. Per spiegare la situazione ai genitori e chiarire le decisioni assunte, il sindaco aveva convocato una riunione pubblica per l'11 gennaio al palazzetto dello sport di Pagliare.

Secondo la ricostruzione accolta dal Tribunale, durante l'incontro il 43enne ha rivolto insulti e offese al sindaco Luciani, accompagnando le frasi con toni ritenuti minacciosi. Tra le espressioni contestate: "Tu non sei un uomo ma un nullafacente", "Togliti la fascia e parla da uomo" e "Burattino e senza lavoro del PD".

La vicenda si è sviluppata in una fase particolarmente delicata per l'amministrazione comunale, impegnata a gestire gli effetti della chiusura della scuola e la necessità di trovare soluzioni per garantire la continuità delle attività scolastiche.

"Si può comprendere qualsiasi tipo di critica, anche la più dura, verso un procedimento, una decisione o durante un dibattito pubblico, ma in questo caso sono stato diffamato pubblicamente e gratuitamente", ha dichiarato il sindaco Luciani dopo la sentenza, sottolineando come, a suo avviso, le offese fossero rivolte alla sua persona e non a una scelta amministrativa.

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