Matteo Perego non si lascia scoraggiare dalla sua origine nobiliare e dal doppio cognome. In un'intervista a Il Foglio, il sottosegretario alla Difesa e candidato sindaco di Milano per Forza Italia risponde alle critiche che vedono nella sua estrazione sociale un ostacolo per entrare in contatto con i cittadini dei quartieri popolari, definendo tale visione miope e limitata.
Perego sostiene che la capacità di costruire un rapporto con i cittadini non dipenda dal cognome, ma dalla volontà di offrire risposte concrete alle loro domande. Il candidato afferma di essere una persona concreta, con una formazione manageriale e militare, abituata a lavorare in squadra e a mantenere i nervi saldi anche nelle situazioni difficili.
Nell'intervista Perego punta il dito contro l'attuale amministrazione guidata da Beppe Sala, accusata di non affrontare il problema della sicurezza e di non avere una visione per il futuro della città. Il candidato azzurro critica anche l'assenza di un rapporto diretto tra il sindaco e i cittadini, sostenendo che molti milanesi non si sentano rappresentati da Sala e vorrebbero recuperare un rapporto con il loro primo cittadino.
Tra le proposte avanzate da Perego ci sono un maggiore ruolo della polizia locale, un aumento delle risorse per Amsa e una maggiore attenzione al verde urbano. Il candidato sottolinea inoltre la necessità di un programma di governo e non di una semplice campagna elettorale, con proposte concrete per migliorare la sicurezza, il decoro urbano e la qualità della vita in città.
La candidatura di Perego ha già ricevuto il sostegno di alcuni esponenti di spicco di Forza Italia. Il 6 ottobre Letizia Moratti ha espresso pubblicamente il suo appoggio, definendo Perego il candidato di Forza Italia e auspicando che gli alleati approvino la scelta. Il 9 ottobre anche l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini ha aderito al progetto politico di Perego, dichiarandosi onorato di far parte della squadra che sostiene la sua candidatura.
Intanto prosegue il confronto all'interno del centrodestra sulla scelta del candidato sindaco di Milano. Alessandro Sorte, coordinatore lombardo di Forza Italia, ha dichiarato il 9 ottobre che Perego è un candidato migliore rispetto alla leghista Silvia Sardone, definendolo competente e in grado di fare la differenza su temi come la sicurezza grazie alla sua esperienza da sottosegretario alla Difesa. Sorte ha inoltre criticato Sardone per non aver amministrato nulla e per non avere un curriculum comparabile a quello di Perego.
La scelta definitiva del candidato dovrebbe arrivare dopo il congresso della Lega, previsto per il 24 e 25 ottobre. Nel frattempo Perego continua a delineare la sua candidatura come alternativa all'attuale amministrazione, puntando su sicurezza, decoro e rapporto diretto con i cittadini come pilastri del suo progetto per Milano.
Fonti
- Il Foglio: "Sono Perego (di Cremango) e a questa città so bene cosa serve". Intervista
- Il Giorno: Elezioni comunali 2027, Forza Italia avvisa la Lega (e gli altri del centrodestra): “Perego meglio di Sardone come candidato sindaco”
- Corriere Milano: Milano e le elezioni, nel centrodestra arriva la benedizione degli ex sindaci Moratti e Albertini per Matteo Perego