“Pronto per le primarie. C’è la città che corre e quella che fa fatica. Ora ricucire gli strappi”. Mario Calabresi, 56 anni, giornalista e scrittore, ha sciolto la riserva e ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Milano con il centrosinistra. Lo riporta Il Fatto Quotidiano. Ultimo incarico fondatore di Chora, la media company a cui ha detto addio nelle scorse settimane, Calabresi spiega di volersi mettere in campo per “superare stanchezza e disillusione” e per “tornare a coinvolgere i milanesi”. Sottolinea l’importanza di una larga legittimazione popolare per governare il futuro della città: “Sono le primarie, non i sondaggi, a dare la misura dell’interesse delle persone che incontro ogni giorno”.

La sfida si preannuncia affollata: tra gli altri Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, Carlotta Cossutta, Lorenzo Pacini e Tommaso Goisis. Calabresi avverte: “Se diventassero una resa dei conti, sarebbe una sconfitta per Milano e il centrosinistra”.

Il giornalista racconta di aver dedicato questo mese all’ascolto, entrando in contatto con cooperative, associazioni, volontariato e realtà economiche. La scelta di candidarsi nasce da una constatazione: “Ho visto crescere muri, crearsi fratture e nascere paure”.

La candidatura arriva dopo le polemiche che hanno accompagnato il suo ingresso nella competizione. Calabresi ha risposto alle critiche legate alla figura del padre, il commissario Luigi Calabresi, ucciso nel 1972, ribadendo che “utilizzare il tema di mio padre nella polemica politica attuale sia un po’ miserabile”.

Sulle critiche legate alla vicenda di suo padre, ha risposto anche l’avvocato Mirko Mazzali, assessore al Municipio 9: “Un candidato sindaco lo si deve valutare dal programma che propone”. Calabresi ha ricordato che "le sentenze si rispettano", aggiungendo di non voler fare di quella storia una bandiera politica. "La storia familiare non deve essere usata come un'arma politica", ha affermato. Mazzali ha sottolineato che le polemiche sulla vicenda sono state un pretesto per attaccare Calabresi, mentre il vero metro di giudizio dovrebbe essere il programma proposto per la città.

L’ultimo evento che ha visto protagonista Calabresi è stata la Leopolda, dove Renzi ha lanciato la sua candidatura con un discorso in cui ha sottolineato l’importanza di una politica in ascolto. Un passaggio che ha fatto discutere è stato quando Renzi ha affermato: “No alla sinistra maestrina”.

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