Sei vigili sono stati arrestati a Milano, tra cui la commissaria Ilenja Sabato, e 14 sono indagati, insieme a due civili, per aver inscenato arresti e falsificato verbali con l’obiettivo di ottenere avanzamenti di carriera. Le accuse principali sono arresti illegali, falso ideologico e peculato. Le indagini proseguono per verificare se ci siano stati altri episodi prima di luglio. Il comandante della Polizia Locale di Milano, Gianluca Mirabelli, ha commentato il caso, esprimendo delusione e garantendo che il Corpo è sano, ma che i controlli interni possono essere perfezionati.
Mirabelli ha dichiarato che "la delusione è tanta" e che "non è con gli arresti che si fa carriera", sottolineando che il Corpo conta più di tremila persone e non può essere giudicato da pochi episodi negativi. Ha aggiunto che "tutto si può perfezionare", riferendosi alla necessità di migliorare i controlli interni.
L’inchiesta è partita da una segnalazione di un avvocato difensore di un arrestato, che ha notato incongruenze nei verbali. Le indagini, condotte tra il 16 luglio e il 4 agosto, hanno portato all’arresto di un minorenne coinvolto in una messinscena con la commissaria Ilenja Sabato. Alcuni agenti sono accusati anche di peculato, poiché si sarebbero appropriati di beni legati ai casi, come una bici elettrica del valore di mille euro. Le intercettazioni e i filmati hanno portato alla scoperta di altre anomalie e all’indagine su altri agenti. Un agente indagato ha dichiarato di aver "fatto quello che gli dicevano". Il Partito Democratico ha manifestato preoccupazione per l’inchiesta.
Fonti
- Corriere Milano: Vigili arrestati a Milano, altri otto indagati. Il comandante: «Attività illecite bloccate in 15 giorni. Non è con gli arresti che si fa carriera»
- la Repubblica: Vigili infedeli, un altro si dissocia: “Facevo quello che mi dicevano”
- Il Post: L’inchiesta sugli arresti illegali fatti da alcuni agenti locali a Milano