La presidente del Consiglio Giorgia Meloni potrebbe voler terminare il suo mandato fino alla scadenza naturale della legislatura, così da restare al governo per un’intera legislatura e vantare questo risultato. La diciannovesima legislatura è iniziata il 13 ottobre 2022, dopo le elezioni del 25 settembre, e secondo la Costituzione le nuove elezioni devono tenersi entro 70 giorni dalla fine della legislatura, che dura cinque anni. In teoria, quindi, si potrebbe votare entro il 22 dicembre 2026, ma è improbabile che ciò avvenga a ridosso di Natale, quindi si ipotizza un possibile voto in autunno, tra settembre e novembre, come indicato da dirigenti di Fratelli d’Italia.
La legge elettorale attuale è stata approvata di recente, il che rende tecnicamente possibile andare al voto con essa. Storicamente, però, le leggi elettorali vengono spesso approvate nell’ultimo anno della legislatura. Il Mattarellum, ad esempio, entrò in vigore il 21 agosto 1993 e le elezioni si tennero sette mesi dopo; il Porcellum fu introdotto il 31 dicembre 2005 e si votò ad aprile 2006; il Rosatellum fu adottato il 12 novembre 2017 e si andò alle urne nel marzo 2018.
Con l’approvazione di una nuova legge elettorale, le tensioni politiche aumentano: deputati e senatori iniziano a cercare nuove alleanze e strategie per garantirsi la rielezione. Inoltre, ci sono problemi istituzionali legati alla scadenza della legge di bilancio, che deve essere approvata entro il 31 dicembre per definire la gestione finanziaria dello Stato per l’anno successivo.