Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno rimesso in discussione gli equilibri del fronte occidentale, aumentando la pressione su Kiev e riportando Mosca al centro delle trattative. In questo contesto l’Italia deve affrontare una doppia sfida: ribadire il sostegno a Kiev senza entrare in conflitto con Washington e mantenere un ruolo attivo nelle iniziative diplomatiche europee.
Secondo quanto riportato da Luca La Gamma in un articolo su La Repubblica, il premier Giorgia Meloni è attesa a un passaggio cruciale in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026, dove il sostegno a Kiev sarà uno dei punti all’ordine del giorno. La posizione del governo italiano sembra orientata a ribadire il sostegno all’Ucraina, mantenendo però aperto il canale diplomatico con gli Stati Uniti e chiedendo un ruolo più incisivo dell’Europa nei negoziati.
Nel corso della riunione sulla guerra in Ucraina, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto sapere di voler interrompere l’invio di armi a Kiev, aumentando la pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky e riportando il presidente russo Vladimir Putin al centro delle trattative. In questo contesto, il premier Giorgia Meloni è attesa a un passaggio cruciale: l’intervento di fronte al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026, dove il sostegno a Kiev sarà uno dei punti all’ordine del giorno.
Come riportato da La Repubblica, Meloni punta a ribadire il sostegno all’Ucraina mantenendo però aperto il canale diplomatico con gli Stati Uniti e chiedendo un ruolo più incisivo dell’Europa nei negoziati. L’idea è quella di mettere in campo un gruppo di Paesi, tra cui Francia, Germania e Gran Bretagna, per lavorare a un percorso negoziale che metta gli interessi europei al centro della trattativa.
La bozza di risoluzione della maggioranza non menziona direttamente Trump, ma sottolinea la necessità di un’iniziativa diplomatica e propone di individuare un inviato speciale per l’Ucraina. Il testo di intervento della premier, visionato da La Repubblica, è in linea con questa impostazione: pieno sostegno al “pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina”, senza riferimenti all’invio di armi.
La maggioranza impegna il governo a garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, anche in vista dell’inverno, e a sostenere ogni iniziativa diplomatica volta a una pace giusta e duratura, nel pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina. L’esecutivo è inoltre impegnato a promuovere un ruolo attivo dell’Unione europea nel processo di pace e nella definizione della sicurezza continentale.