Secondo quanto riportato da Maroc Hebdo, il panorama politico marocchino ha subito una trasformazione significativa con la formazione di una nuova coalizione governativa guidata dal Partito dell'Autenticità e della Modernità (PAM), che ha riorganizzato la maggioranza parlamentare dopo le elezioni legislative del 23 settembre 2026. La coalizione include Istiqlal, l'Unione Socialista delle Forze Popolari (USFP) e il Partito del Progresso e del Socialismo (PPS), formando una maggioranza assoluta nella Camera dei Rappresentanti con 207 seggi su 395, superando la soglia necessaria di 198 seggi.

Questa riorganizzazione rappresenta una riconfigurazione del panorama politico marocchino, con il PAM che ha ottenuto 97 seggi, emergendo come il principale partito della coalizione. Tuttavia, la formazione della coalizione ha suscitato critiche riguardo alla coerenza politica e ideologica, poiché l'accordo tra i partiti non garantisce necessariamente un progetto politico condiviso. A livello internazionale, il nuovo governo ha ricevuto attenzione, con il Presidente del Governo della Federazione Russa, Mikhaïl Michoustine, che ha inviato un messaggio di congratulazioni e auguri di successo.

La nomina di Fatima Ezzahra El Mansouri come Cheffe del governo del Marocco segna un momento storico, poiché è la prima donna a ricoprire questo ruolo nel paese. Questo sviluppo è visto come un segnale di progressi verso una maggiore inclusione di genere nella politica marocchina.

La coalizione ha dichiarato di voler consolidare la democrazia, promuovere la buona governance e garantire giustizia sociale ed equità territoriale. Tuttavia, il panorama politico marocchino rimane complesso, con il PAM che ha riorganizzato la maggioranza senza includere il Rassemblement National des Indépendants (RNI), che detiene 66 seggi. Questo aspetto evidenzia una dinamica politica in evoluzione, con differenze di seggi tra i partiti della coalizione, tra cui Istiqlal con 65 seggi, l'USFP con 26 e il PPS con 19 seggi.

La nuova coalizione si trova ora sotto pressione per affrontare le preoccupazioni giovanili, tra cui occupazione, educazione e servizi sanitari, mentre il paese si prepara a ospitare la Coppa del Mondo 2030 insieme a Portogallo e Spagna, con un programma di 20 miliardi di dollari per la preparazione dell'evento. Il contesto politico marocchino rimane caratterizzato da una monarchia costituzionale, con il re che mantiene poteri significativi in politica estera e difesa, mentre la maggioranza parlamentare svolge un ruolo cruciale nella definizione delle politiche interne.

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