Una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie è stata recapitata nei giorni scorsi al ministro dell’Istruzione e del Merito. La notizia è stata confermata da fonti vicine al ministro, che hanno spiegato come sia stata presentata denuncia agli organi di polizia e siano in corso gli accertamenti per individuare i responsabili.
L’episodio si inserisce in un clima di forti tensioni attorno al mondo della scuola e segue altre contestazioni recenti, tra cui quella del 15 settembre, quando al liceo Minghetti di Bologna un manichino raffigurante il ministro era stato appeso a testa in giù all’ingresso dell’istituto. L’azione era stata rivendicata dal collettivo studentesco Osa.
La vicenda ha suscitato una vasta reazione politica. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la sua solidarietà attraverso una nota: “La mia piena solidarietà e quella del Governo al Ministro Giuseppe Valditara per le gravi minacce ricevute. Un proiettile e una lettera minatoria sono vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia”.
Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal vicepremier Antonio Tajani e dai presidenti delle Camere. Tajani ha scritto su Facebook: “Esprimo la mia solidarietà al ministro Valditara. Se qualcuno pensa di fermare la nostra azione di Governo con le minacce e la violenza si sbaglia di grosso”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha manifestato “piena e convinta solidarietà”, auspicando che gli autori possano essere rapidamente individuati, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha ribadito che “l’intimidazione e la violenza, in qualunque forma si manifestino, vanno condannate con fermezza”.
Anche dall’opposizione sono giunti messaggi di condanna. La responsabile scuola del Pd Irene Manzi ha dichiarato che “la violenza e l’intimidazione non devono mai entrare nel confronto politico e istituzionale”.
Anche Alessandro Giuli, attuale ministro della Cultura, ha espresso la propria solidarietà: “Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al Ministro Giuseppe Valditara per lo spregevole atto intimidatorio di cui è stato destinatario. Una busta contenente un proiettile e una lettera di minacce rappresentano un gesto vile e inaccettabile, da condannare con assoluta fermezza e in modo trasversale. Nessuna intimidazione potrà condizionare il lavoro di chi opera al servizio dello Stato e dei cittadini italiani”.