Entro il 1° gennaio 2027 i gestori di strutture ricettive e alloggi turistici di Lecce dovranno adeguarsi al nuovo regolamento sull'imposta di soggiorno, approvato dalla giunta comunale. Il provvedimento prevede l'obbligo di comunicare entro cinque giorni dalla conclusione di ogni soggiorno il numero e i dati identificativi degli ospiti, il periodo di permanenza, i pernottamenti soggetti all'imposta, eventuali esenzioni e l'importo dovuto. La gestione delle comunicazioni sarà affidata a PayTourist, piattaforma per la quale il Comune ha sottoscritto un accordo triennale a 9mila euro annui, e alla quale i titolari di strutture ricettive dovranno registrarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore del regolamento.

Il regolamento introduce inoltre un inasprimento delle sanzioni per i gestori inadempienti, che passano da un minimo di 25 a 100 euro per la mancata informazione ai clienti sull'imposta e l'omessa registrazione a PayTourist, fino a un minimo di 300 a un massimo di 500 euro. Rimangono in vigore anche le sanzioni previste dalla legge nazionale sul turismo, che vanno da 800 a 8mila euro per la mancata acquisizione del Codice identificativo nazionale (Cin) e da 500 a 5mila euro per la mancata esposizione negli annunci pubblicitari. Il Comune ha inoltre annunciato controlli antievasione incrociando i dati di Alloggiati Web con quelli di polizia locale, Suap e guardia di finanza, come dichiarato dall'assessore ai Tributi Maria Luisa Greco. Il provvedimento segue la rimodulazione delle tariffe entrata in vigore ad aprile 2026.

Focus sanzioni 2023

Sanzioni per le strutture ricettive che non hanno inviato le quattro comunicazioni trimestrali, una per ogni trimestre dell'anno. Le multe sono di 100 euro per ciascuna comunicazione non inviata, per un totale di 400 euro. Le entrate comunali relative alla tassa di soggiorno sono state di 1 milione di euro nel 2022, 1 milione e 900mila nel 2023 e oltre 2 milioni nel 2024.

Nuove tariffe dell'imposta di soggiorno

Le nuove tariffe dell'imposta di soggiorno a Lecce sono le seguenti:
3.50 euro per hotel 1, 2 e 3 stelle
4.50 euro per hotel 4 stelle
5 euro per hotel 5 stelle
3 euro per campeggi e ostelli
3.50 euro per strutture extraalberghiere
Il pagamento è a carico del gestore della struttura ricettiva, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, salvo le prenotazioni effettuate tramite Airbnb, dove il portale trattiene e versa direttamente l'imposta.

Fonti