La guerra dei droni tra Russia e Ucraina si estende sempre più nel Mar Nero, colpendo mercantili e petroliere e coinvolgendo indirettamente Paesi vicini come Bulgaria e Romania. Due petroliere e una nave da carico sono state colpite nelle acque bulgare e rumene mentre il premier bulgaro Rumen Radev ha convocato l'ambasciatrice russa Eleonora Mitrofanova e indetto un incontro d'emergenza del Consiglio di sicurezza, come riportato da Sky TG24.

Gli attacchi e le vittime

Secondo il Corriere della Sera, il 6 ottobre 2026 la nave Alfa Watan è stata colpita da un drone nel Mar Nero meridionale, con un bilancio di dieci morti, nove dei quali siriani. Il 13 ottobre, la nave HS Dignity, battente bandiera di San Marino, è stata colpita al largo di Byala, con undici dispersi. Nelle stesse acque, al largo di Krapets, la nave Wine Trader è stata attaccata da un drone kamikaze, causando otto dispersi. Alla foce del Danubio, vicino a Sulina e Sfântu Gheorghe, la nave Royad Mammadov è affondata il 5 ottobre, causando due vittime. La nave Chelsea 3, registrata a Odessa, è stata colpita vicino a Sulina, ma l'equipaggio è stato tratto in salvo dalle autorità rumene.

Le reazioni bulgare e l'incontro con l'ambasciatrice russa

Radev ha convocato l'ambasciatrice russa Mitrofanova per discutere della situazione, annunciando un incontro d'emergenza del Consiglio di sicurezza. Ha dichiarato che non c'è logica nell'Ucraina che attacca le proprie navi e i propri equipaggi, dato che l'esito di tutti questi attacchi favorisce la Russia, pur ammettendo di non poterlo provare.

Il coinvolgimento rumeno e la posizione europea

Il presidente rumeno Nicusor Dan ha confermato che due petroliere sono state colpite da droni russi nel Mar Nero, con otto persone disperse. Le petroliere coinvolte sono la Wine Trader, battente bandiera di San Marino, con sette membri dell'equipaggio dispersi, e la Yara J, battente bandiera delle Comore, il cui equipaggio è stato tratto in salvo. La Commissione europea, rappresentata da Ursula von der Leyen, ha descritto il Mar Nero come un altro fronte dell'escalation della guerra russa in Ucraina. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato che l'organizzazione continuerà a lavorare con gli alleati nel Mar Nero, adattando la postura di deterrenza secondo necessità.

Il bilancio umano

Gli attacchi ai mercantili nel Mar Nero hanno causato la morte di almeno 23 marinai negli ultimi dieci giorni. Gli equipaggi delle navi coinvolte, provenienti da Paesi come Siria, Egitto, Azerbaigian, India e Bangladesh, hanno subito perdite significative. Le autorità navali rumene hanno inviato elicotteri e navi per le operazioni di soccorso, ma le condizioni meteo hanno ostacolato i soccorsi.

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