Nuovi sviluppi sul delitto di Garlasco, arrivato alla ribalta delle cronache negli ultimi giorni con nuove accuse nei confronti di Andrea Sempio. I pm di Pavia hanno sentito Luciano Garofano, ex generale del Ris che nel 2007 comandò il Reparto Investigazioni Scientifiche, secondo quanto riportato da Tgcom24. In particolare, Garofano è stato ascoltato in Procura insieme agli ufficiali del Ris che lavorarono all'epoca delle indagini, al fine di verificare se alcune tracce non fossero state utilizzate o fossero state trascurate nel corso del procedimento.
"Non posso rivelare alcunché", ha dichiarato Garofano al termine del colloquio con i pm, sottolineando di essere stato sentito in Procura e di non poter aggiungere ulteriori dettagli.
La vicenda risale al 13 agosto 2007 quando Chiara Poggi, 26 anni, fu uccisa nella sua abitazione di Garlasco. Per quell'omicidio è stato condannato Alberto Stasi, fidanzato di Chiara, a 16 anni di carcere. Tuttavia, la nuova indagine sulla posizione di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e da tempo ritenuto estraneo ai fatti, ha riaperto il caso.
Secondo Sky TG24, entro il 28 settembre 2026 dovrà essere depositata la decisione sull'eventuale richiesta di rinvio a giudizio per Sempio, indagato per l'omicidio della giovane. Il giudice ha disposto nuove consulenze: il professor Carlo Previderè analizzerà il Dna trovato sulle unghie della vittima; la dottoressa Cristina Cattaneo effettuerà misurazioni antropometriche su Sempio per confrontarle con l'impronta a pallini trovata sul pavimento della casa; i professori Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli valuteranno l'impronta della mano; il professor Roberto Catanesi si occuperà della consulenza psichiatrica.
L'indagine su Sempio, 38 anni, si è riaperta con la registrazione di una conversazione tra lo stesso Sempio e sua madre, nella quale l'uomo avrebbe fatto riferimento alla vita sessuale di Chiara Poggi e di Stasi. La madre di Sempio è attualmente ricoverata in terapia intensiva, secondo quanto riportato da Fanpage.it, e i legali sostengono che abbia tentato il suicidio.
La difesa di Sempio ha sottolineato, riportata da La Repubblica, che i soliloqui dell'indagato non avrebbero natura confessoria né rappresenterebbero elementi di prova a suo carico. Tuttavia, secondo il Corriere della Sera, gli inquirenti avrebbero ascoltato Sempio mentre ricostruiva la dinamica dell'omicidio e rievocava i momenti successivi al delitto.
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Sempio avrebbe inflitto almeno 12 ferite a Chiara Poggi, colpendola alla testa con un oggetto contundente e successivamente con un'arma da taglio. Il movente, sempre secondo l'accusa, sarebbe riconducibile a un rifiuto della ragazza a un presunto approccio sessuale, come riferito da Fanpage.it.
Nel dettaglio, La Repubblica ha riportato che Sempio sarebbe stato convinto che Chiara avesse mostrato interesse nei suoi confronti e, di fronte a un rifiuto, avrebbe reagito con violenza. L'accusa si basa anche su elementi come il Dna di Sempio trovato sulle unghie della vittima e un'impronta della mano attribuita all'indagato. Gli inquirenti avrebbero inoltre ipotizzato che Sempio avesse visto video intimi di Chiara e Stasi, circostanza che l'uomo avrebbe rievocato nei soliloqui registrati.
Il papà di Sempio ha ribadito pubblicamente l'innocenza del figlio, sostenendo che non abbia ucciso Chiara Poggi. Sul fronte legale, resta aperto il nodo della posizione di Stasi, condannato in via definitiva. L'eventuale nuova indagine su Sempio dovrà confrontarsi con una sentenza già passata in giudicato, in un quadro che appare complesso e ancora in evoluzione.