Il 13 Ottobre 2026, la Commissione Europea ha approvato la richiesta dell'Italia per oltre 8 miliardi di euro di fondi SAFE (Security Action For Europe). Lo riportano La Repubblica, che parla di "via libera alla domanda italiana", e Il Sole 24 Ore, che conferma l'approvazione di un importo pari a 8 miliardi, 989 milioni e 770 mila euro, inferiore ai 14,9 miliardi originariamente richiesti dall'Italia.
I fondi SAFE sono destinati all'acquisto congiunto di sistemi d'arma con altri Paesi europei o con l'Ucraina, con almeno il 65% di contenuto tecnologico e industriale prodotto in Europa. Sono possibili anche acquisizioni nazionali, ma solo per contratti firmati prima del 30 maggio 2026, secondo la Rivista Italiana Difesa.
Questi fondi sono particolarmente vantaggiosi perché, come sottolineato da La Repubblica, prevedono bassi tassi di interesse, esenzione IVA e la possibilità di essere restituiti in 45 anni, con un periodo di grazia di 10 anni. La decisione finale spetta ora al Consiglio UE.
Il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha confermato l'avanzamento della richiesta su X (ex Twitter), rispondendo a un articolo di La Repubblica: "Fondi SAFE per 8,9 miliardi confermati, stanno andando avanti" (https://twitter.com/crosettog/status/1713088794116602025).
Fonti
- la Repubblica: Ue, ok alla richiesta dell’Italia dei fondi Safe per oltre 8 miliardi
- Il Sole 24 ORE: Safe: ok Commissione piano Italia per 8 mld, decisione finale al Consiglio Ue
- RID - Rivista Italiana Difesa: Rivista Italiana Difesa - shownews - Fondi SAFE per l'Italia, via libera della Commissione UE per 8 miliardi