Una nuova legge elettorale è stata prevista dal Parlamento italiano per il 2024, si tratta di un sistema proporzionale con premio di governabilità. Il 13 ottobre 2026, il professore ordinario di Diritto Amministrativo all'Università Bocconi di Milano, Giacinto Della Cananea, è stato intervistato da Cristiana Pugliese in merito alla nuova riforma. Durante l'intervista sono stati affrontati temi come la Costituzione, la Democrazia, le Elezioni, il Governo, la Legge Elettorale, Meloni, il Parlamento, la Preferenza, il Premier, il Premio di Maggioranza, il Proporzionale, le Regioni, le Riforme, il Senato, la Sinistra e il Voto. L'intera registrazione audio è disponibile e ha una durata di 25 minuti.
Il seminario affronta cinque leggi elettorali che sono state adottate in Italia dopo il primo sistema elettorale post-Guerra Fredda. Il primo sistema elettorale, adottato nel 1993, era prevalentemente maggioritario con una quota proporzionale. Nel 2005, durante il governo Berlusconi, è stata introdotta la legge Calderoli. Successivamente, durante il governo Renzi, sono stati adottati due nuovi sistemi elettorali, uno nel 2015 e un altro nel 2017. L'ultimo sistema elettorale, la riforma Meloni, rappresenta il quinto della serie. La riflessione proposta riguarda il motivo per cui l'Italia, rispetto ad altre democrazie europee, ha modificato così frequentemente le leggi elettorali, mentre durante la Prima Repubblica il sistema elettorale era rimasto stabile con un sistema proporzionale che serviva i principali partiti, la DC e il PCI, nonostante l'instabilità governativa elevata. Il crollo del sistema dei partiti, che faceva da perno, ha lasciato il sistema parlamentare senza contrappesi e reti di protezione.