Il Consiglio dei ministri ha approvato il 20 ottobre 2026 un decreto-legge per contrastare i disordini avvenuti nel fine settimana, in particolare a Milano, dove hanno partecipato principalmente minorenni. Il decreto prevede misure più severe per i giovani tra i 14 e i 18 anni, estendendo l'imputabilità come per gli adulti e introducendo il fermo preventivo e l'arresto "in flagranza differita" per i minorenni. Il decreto introduce un nuovo reato di "violenza organizzata nelle mani" e prevede l'impiego di 500 soldati aggiuntivi a Milano, già previsto in discussioni precedenti.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che il decreto introduce nuovi reati e amplia le possibilità di applicare reati già esistenti. L'operazione "Strade sicure", già in corso con 6.000 soldati impiegati in diverse città italiane per il presidio di obiettivi sensibili, sarà rafforzata con 500 soldati aggiuntivi a Milano, come già previsto prima degli eventi recenti. Tuttavia, i soldati non possono effettuare arresti, indagini, raccogliere prove o redigere verbali per l'autorità giudiziaria.

Il decreto-legge entrerà in vigore immediatamente e dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione. Tra le misure principali vi sono l'estensione dell'imputabilità per i minorenni tra i 14 e i 18 anni, introducendo la presunzione di capacità di intendere e di volere, il che significa che saranno equiparati agli adulti, e l'introduzione del fermo preventivo, che consente di trattenere una persona se ci sono motivi di ritenere che possa commettere un reato. Inoltre, viene introdotto l'arresto "in flagranza differita" per i minorenni, che consente l'arresto se entro 48 ore vengono raccolte prove evidenti del loro coinvolgimento in un reato, e l'impiego di 500 soldati aggiuntivi a Milano, già previsto in precedenza.

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