Il tempo stringe. L’acconto Irpef di novembre può essere annullato o ridotto ma, per farlo, occorre fare richiesta entro il 10 ottobre, non oltre.

A novembre, pensionati e dipendenti potrebbero vedere un importo più basso in busta paga o nel cedolino della pensione. La ragione è semplice: arrivano le trattenute per il secondo acconto delle imposte sui redditi emerso dal modello 730/2026, come riporta Raffaele Moauro sul Messaggero. Ma c’è una possibilità concreta di intervenire, a patto di muoversi subito.

Chi ha presentato il modello 730 e si trova in una situazione diversa rispetto all’anno precedente può chiedere la riduzione o l’annullamento dell’acconto se l’importo calcolato risulta troppo alto. Si pensi a chi ha avuto, nel corso dell’anno, una riduzione di reddito: in questi casi, la rata di novembre potrebbe risultare eccessiva. La richiesta va fatta al sostituto d’imposta, che tratterrà l’importo corretto. Attenzione, però: chi ha presentato un 730 senza sostituto d’imposta o ha inviato la dichiarazione tramite modello Redditi non può avvalersi di questa possibilità.

Le condizioni per fare richiesta sono precise. Il taglio o l’annullamento può essere chiesto quando il reddito attuale è inferiore rispetto a quello dichiarato nell’anno precedente. Il calcolo riguarda l’imposta complessiva: un fattore che, come sottolinea Il Sole 24 Ore, include anche chi ha redditi da locazione con cedolare secca, dato che questi contribuiscono al calcolo complessivo. La riduzione è possibile anche quando l’acconto è trattenuto dal sostituto d’imposta.

La scadenza è fissata al 10 ottobre 2026, slittata al 12 ottobre per quest’anno. La richiesta va comunicata al sostituto d’imposta, stimando l’effettivo dovuto per l’intero anno 2026. Chi vuole cambiare l’importo della trattenuta deve muoversi entro ottobre, altrimenti sarà troppo tardi. È importante ricordare che una previsione troppo favorevole potrebbe portare a un debito nella dichiarazione successiva.

Per questo, controllare il cedolino è determinante: le trattenute fiscali possono incidere sensibilmente sull’importo finale, e prevenire sorprese è possibile solo con una verifica accurata.

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