Nuovo episodio di vandalismo contro uno striscione dedicato ai temi dell’inclusione scolastica e alle polemiche sul limite del 30% di studenti stranieri nelle classi. La CGIL ha annunciato di aver presentato un esposto in Procura dopo la distruzione di uno striscione con la scritta “A scuola nessuno è straniero”, esposto davanti a una scuola di Casalecchio (Bologna) e bruciato, come mostrano le immagini diffuse dal sindacato. Si tratta del secondo episodio in pochi giorni: un altro striscione era stato bruciato davanti alla scuola elementare Embriaco di Carignano (Genova), mentre in altre scuole i messaggi erano stati strappati.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito nato dopo la rimozione di uno striscione dalla cancellata della scuola Daneo di Genova, decisa per disposizione del dirigente scolastico. La scritta “Qui nessuno è straniero” è stata sostituita da un altro messaggio, “Qui nessuna persona è straniera”, anche questo successivamente bruciato. La rimozione aveva provocato proteste da parte di genitori e studenti, che avevano simbolicamente lasciato, davanti alla scuola, libri, quaderni e cartelli con la frase contestata.
Il tema era già arrivato in consiglio comunale a Genova, dove era stato approvato un ordine del giorno che chiedeva al Governo, tra le altre cose, di rivedere gli impatti del limite del 30%, rafforzare i piani di integrazione linguistica e monitorare gli effetti della norma sul territorio. Nel frattempo, sei Regioni hanno aderito al Manifesto di Bologna contro il limite del 30% per gli stranieri nelle scuole. La vicenda ha assunto anche un carattere simbolico: in diverse scuole di Genova sono comparsi striscioni con lo stesso messaggio di inclusione, molti dei quali sono stati poi strappati o danneggiati.
In parallelo, un’altra storia ha acceso il dibattito: al liceo artistico di Bologna non si è ancora trovato un professore di sostegno per un alunno autistico, nonostante il posto fosse stato assegnato. La madre del ragazzo ha definito la situazione “un fallimento”, spiegando che il figlio è al quarto anno e ha ormai raggiunto un buon livello di autonomia, ma resta senza sostegno. Una situazione che, pur essendo distinta, ha contribuito a riportare al centro le questioni legate all’inclusione scolastica e all’organizzazione degli istituti.
Fonti
- la Repubblica: “A scuola nessuno è straniero”, esposto Cgil in Procura contro gli striscioni strappati o bruciati
- Primocanale: Bruciato nella notte lo striscione "Qui nessuno è straniero" di una elementare a Carignano
- Il Secolo XIX: “Qui nessuno è straniero”, nella notte bruciato striscione alla Embriaco di Carignano