Due cittadini russi che affermano di lavorare per l’intelligence militare ucraina (Gur) hanno raccontato in un’intervista alla BBC il loro coinvolgimento in attività di sorveglianza, ricognizione e supporto alle operazioni con droni condotte in territorio russo. Le loro testimonianze, riportate nell’edizione del 20 ottobre 2026 della testata britannica, gettano nuova luce sulle reti clandestine che operano all’interno della Russia per conto dei servizi di Kiev.

Secondo il racconto della BBC, i due uomini, identificati con gli pseudonimi Ivan e Foma, avrebbero contribuito a raccogliere informazioni e a predisporre infrastrutture logistiche per facilitare operazioni mirate contro obiettivi militari russi. Il Gur ha confermato alla BBC di avere un rapporto con entrambi, pur precisando che molte delle operazioni descritte non possono essere verificate in modo indipendente.

Ivan ha dichiarato alla BBC di aver partecipato alla preparazione di operazioni contro infrastrutture militari russe, effettuando ricognizioni sui bersagli e predisponendo luoghi sicuri dove nascondere componenti destinati ai droni. Secondo quanto riferito, le sue attività avrebbero incluso l’individuazione di posizioni per il lancio di dispositivi esplosivi e la raccolta di dati sul territorio circostante.

L’uomo sostiene che, grazie alle informazioni raccolte sul campo da lui e da altri infiltrati, l’intelligence ucraina sarebbe riuscita a portare la minaccia in profondità nel territorio russo, oltre la linea del fronte. Ivan ha raccontato anche di essere stato fermato per un controllo mentre trasportava esplosivi artigianali da ricognizione, riuscendo tuttavia a evitare che il materiale venisse scoperto.

La rete operativa descritta da Ivan sarebbe fortemente frammentata: ogni elemento avrebbe pochi contatti e conoscerebbe soltanto una parte degli altri partecipanti, con l’obiettivo di ridurre il rischio complessivo in caso di arresto o individuazione di un singolo operatore. La BBC sottolinea che Ivan aveva anticipato ai giornalisti un’operazione di grandi dimensioni contro le forze russe più di un anno prima dell’attacco ucraino condotto con oltre cento droni.

Il secondo uomo intervistato, Foma, residente in esilio in Polonia, avrebbe invece gestito una rete di collaboratori incaricati di sorvegliare ufficiali e personalità militari russe. Il suo gruppo raccoglierebbe informazioni sui movimenti di bersagli di alto profilo, includendo ufficiali di grado elevato e figure legate ai servizi segreti interni russi.

Secondo il suo racconto, i collaboratori non parteciperebbero direttamente agli attacchi, limitandosi alla raccolta e alla trasmissione delle informazioni. Dopo l’eliminazione del tenente generale Fanil Sarvarov a Mosca, avvenuta nel dicembre 2025, Foma avrebbe fornito agli ucraini informazioni riguardo ai movimenti dell’ufficiale.
L’intervista si inserisce in un più ampio documentario della BBC intitolato “Shadowmen: Russians working with Ukraine”, dedicato alle reti clandestine che operano all’interno della Russia a favore dei servizi di Kiev. La stessa emittente precisa che non tutte le affermazioni dei due uomini sono state verificate in modo indipendente.

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